San Gregorio

La contrada di San Gregorio fu certamente una di quelle che si formarono più in ritardo e con maggiore lentezza. Si trattava infatti della zona immediatamente a contatto con la fortezza militare e, quindi, prima del 1431, era priva di abitazioni e di famiglie. Solo dopo il 1430, quando la comunità favori in quegli spazi la costruzione di case, nella parte della contrada già Capo Castello, cominciò la lenta opera di trasformazione e di riempimento, che si concluse con l'attuale struttura topografica.

Quando la Rocca era ancora in piedi, da occidente si entrava in Città o con un ponte levatoio, attraverso la porta principale (la cui struttura può ancora vedersi al centro della parte iniziale di via Principe Umberto), o dalla Porta del Vascellaro, detta anche del Maiotto (il Leoncini dice di non sapere perché si chiamasse così), sulla cui facciata sta ancora l'antico stemma papale, appostovi dall'antipapa Nicolò V (1328 - 1330). La contrada prendeva il nome dalla chiesa di San Gregorio costruita sulla rupe, poco fuori dalla Porta del Vascellaro. Che fosse assai antica può dedursi dal fatto che nel 1497 "cascò e ruinò", e fu ricostruita "dalli fondamenti", con il concorso di tutto il popolo e della comunità, la quale assegnò come contributo per la fabbrica tre anni del fitto di Bassano per i pascoli goduti nella piana di Lucignano, "che sono ducati 13 l'anno".

san gregorio porta del Vascellario

A questo tempo dovrebbe risalire la facciata con quella conchiglia dai tipici tratti quattrocenteschi e le splendide pitture interne, riscoperte in questi ultimi anni(un San Gregorio, un San Sebastiano e una Madonna) che vengono attribuite ad artisti viterbesi. Ma il documento che più di ogni altro sta forse ad indicare l'antichità della prima chiesa di San Gregorio, è quella lastra di peperino, con le trecce barbare a nastri bisolcati, separati da una corda, databile al secolo IX, infissa in basso all'estremo lato destro della facciata. Essa fu collocata in quel luogo non per un caso, ma perché doveva appartenere al materiale della vecchia costruzione e, come tale,risaliva al periodo direttamente collegato con la presenza dei Longobardi nella nostra Città