Sant’Angelo

La contrada Sant’Angelo prende il nome dall'antica ed omonima chiesa, già attestata nel XII secolo e situata al di sotto dell’attuale chiesa di S. Francesco che, nel momento della sua costruzione, comportò anche la consequenziale modifica del nome a causa dell’insediamento dei frati francescani nel 1258. Tuttavia, la contrada continuò a conservare il nome d’origine.
Due importanti famiglie hanno lasciato nella contrada e nella storia della città orme incancellabili: la famiglia Alberti, di origine toscane, forse arrivata ad Orte nel 1395 a seguito del Vescovo Paolo Albertis di Firenze. Il commercio della lana e delle stoffe è una la sua nota attività creditizia; la nobile famiglia dei Plani, nota in Orte dalla fine del trecento con Agostino di Cecco Plani. Il loro stemma è caratterizzato da un leone rampante che sostiene una rosa rossa. Casata di grandi e nobili proprietari terrieri.

Palazzo Manni Orte
Lo stemma della contrada è quello della famiglia Alberti attualmente presente sull’antico palazzo di residenza di questa famiglia, sito in via Garibaldi, che si distingue per il maestoso portale e per la stupenda scala a chiocciola attribuita alla scuola del Vignola. I colori araldici sono il nero ed il giallo.
Altri membri della famiglia Alberti apparivano spesso in posizione di rilievo come magistrati, priori o notai.
La rievocazione storica dell’Ottava di Sant’ Egidio vuole rappresentare la festa di antica tradizione solennizzata da Papa Bonifacio IX nel 1396, con la concessione delle indulgenze della Porziuncola di Assisi, che si celebrava con grande impegno di tutta la cittadinanza.